Butrinti Castle - Saranda, - Albania  

Name english: Butrinti Castle

Name local: Butrinti Castle

Region english: Butrinti Castle

Latitude: 39.875

Longitude: 20.00999999999999

Butrinto si situa nell’estremo sud-orientale della penisola di Ksamil (Heksamilium, sei miglia). La penisola a forma di pera è collegata alla terra da una stretta e lunga striscia rocciosa. Le coste ripide della penisola, da ovest sono bagnate dalle acque dello Ionio e da est dalle acque del Lago Pelodes (Strab. 7. 7, 5), il Lago di Butrinto. A sud si trova il profondo e stretto canale di Vivari, lungo 3 km, che collega il mare con il lago. Il canale divide la penisola dal retroterra dando alla città una posizione protetta dalla natura stessa. La penisola si trova di fronte allo stretto dell’isola di Corfù, lontano solo 4 km, in una situazione strategicamente molto importante. Perciò, la storia e gli eventi politici di Butrinto si legano strettamente alla vita politica di Corfù. Buthroti è citata spesso come un molo legato alla penisola Italica (IAM 4887-4894). A Buthroti, lungo la penisola, passava il magistrale di Salona- Dyrrah- Aktia Nikopolis- Sparta (TP, IA 323, 328). Il territorio attorno, la pianura di Kestrina (Vrina) e le colline verdeggianti, assicuravano a Buthrotum degli abbondanti raccolti e un’agricoltura sviluppata.199 Il lago ricco di pesce e orate di mare200, assicurava a Buthroti delle sicure e abbondanti riserve di viveri. La vita a Butrinto è testimoniata sin dal XII secolo a.C. Nel periodo classico esso è uno dei principali centri della famiglia (tribù) dei Kaoni. Nel 228 a.C. esso è protettorato romano, mentre nel 44 a.C. diventa colonia romana. Nel VI secolo d.C. Butrinto diventa centro episcopale. Nel VII secolo la città si restringe abbastanza. Nel 1204 con l`inizio della secessione da Bisanzio, Butrinto passa al Despota di Epiri, mentre nel 1267 venne conquistata dagli angioini, cui Butrinto serviva come base di dominio dell’Albania interna bizantina. Venezia aveva tentato di impadronirsi del castello di Butrinto, perchè posto nella costa dirimpetto di Corfù, già nel 1320, quando voleva toglierlo al Despota d’Epiro, Nicola Orsini, in cambio di aiuti militari da usare per riconquistare i territori in terraferma a lui sottratti dai Bizantini 201. Ma Butrinto dovette divenire veneziana solo nel 1386, quando la Repubblica Veneta comprò Butrinto e i suoi dintorni dagli angioini. L’interesse veneziano verso Butrinto come città e centro militare, era abbastanza ridotto, poiché la loro attenzione era rivolta verso Corfù. Butrinto diventa motivo di conflitto tra gli ottomani e i veneziani, specialmente nella seconda metà del XV e nella seconda metà del XVII secolo. All’inizio viene attaccato senza nessun risultato nel 1454 da Mehmet II con un esercito di 10 000 soldati, mentre nel 1462, alla vigilia della rottura del Trattato di Pace del Veneto con la Turchia, nella penisola di Ksamil da Corfù vennero inviati 2000 soldati, per ostacolare il passaggio dell’esercito ottomano a Butrinto. La rotonda scoperta ultimamente a Dema, nelle vicinanze della penisola, probabilmente si connette con quest’attacco. Più avanti nel 1502 Sanxhakbeu di Valona fece un tentativo di invadere Butrinto, mentre nel 1537 Sultano Sulejmani, nell’ambito dei preparativi della spedizione di Puglia, invade Butrinto e stabilisce lì l’accampamento per invadere anche Corfù. Dopo la sconfitta di quest’obiettivo, il sultano prima di lasciare il paese bruciò la città. Nel 1655 gli ottomani occuparono “la torre”, che “sorvegliava la pesca”, probabilmente il castello triangolare protetto da 25 uomini. Nel 1660 il castello fu occupato tramite uno stratagemma dall’incaricato del provveditore di Corfù, Andrea Mornaro. Nel 1662, Butrinto, assieme alle piazzeforti di Cimara e di Parga, furono sottoposte a un lungo assedio da parte dei Turchi. Questi fecero saltare in aria le fortificazioni veneziane di Butrinto e un po di chilometri più a nord, a Porto Palermo, fecero costruire un nuovo castello202. Nel 1716 Butrinto venne occupata dai turchi, ma nel 1717 ritornò ancora veneziana. Secondo il Trattato di Pasaroviçi del 27 giugno 1718, “ la fortezza di Butrinto” si riconosce alla Repubblica Veneta, sotto il dominio della quale rimane fino il 7 novembre del 1796 quando la Repubblica Veneta finì di esistere, cioè fino al Trattato napolonico di Campoformio.

Site class I: coastal

Dimension of the building: 2000

Danja Castle - SHKODRA, - Albania  

Name english: Danja Castle

Name local: Danja

Region english: Shkodra

Latitude: 42.0692985

Longitude: 19.5032559

Site class I: hilly

Drishti Castle - SHKODRA, - Albania  

Name english: Drishti Castle

Name local: Drishti

Region english: Shkodra

Latitude: 42.0692985

Longitude: 19.5032559

Site class I: alpine

Dimension of the building: 3000

Lezha Castle - lezha, Lezha - Albania  

Name english: Lezha Castle

Name local: Lezha Castle

Region english: Lezha

Latitude: 41.783765335668946

Longitude: 19.649434089660645

Nell’antichità Lissus/Alessio era una tipica città del litorale. La fortificazione di 20 ettari era composto da un sistema di tre fasce protettive consecutive, con la città bassa (9 ettari), la città alta (11 ettari ) e l’acropoli dentro quest’ultima (di circa 1,8 ettari),130 a 172 m sopra i livello del mare. La cinta muraria della città, lunga 2150 m, era rafforzata da 32 torri attraversabili da 12 porte.131 Nel medioevo la fortificazione si riduce nel castello superiore, che si limita pressapoco al confine dell'antica acropoli e al castello inferiore, che si estende nei campi tra il fiume e la collina132. Le tracce fanno dubitare il visitatore dell’esistenza di una vera e propria città, ove invece sorgeva la città antica. Il castello superiore ha la forma pentagonale irregolare con una superficie di circa 1,7 ettari. Ci sono tre porte d’ingresso a nord, sud ed est. L’ingresso principale è quello a nord, protetto a destra da un’uscita del muro e a sinistra da una torre rettangolare. La porta era coperta di un esteso arco. Essa da sopra si poteva controllare da una punta di pietra, mentre davanti era preceduta da un muro arcuato dotato di feritoie, che creava un cortile fortificato. Un sistema simile esiste anche per la porta a sud, protetta da una torre rettangolare nella parte destra e dalla volta del muro a sinistra. Il castello inferiore, probabilmente del XV secolo, svolge la funzione della protezione del porto fluviale. Il castello con una superficie di circa 2 ettari ha una planimetria rettangolare estesa dal nord a sud, larga circa 70 m e lunga circa 300 m. Piattaforme di legno appoggiate in un sistema di travi, venivano utilizzate come percorso di ronda, come nel Castello di Drishti. Nel castello superiore si distinguono tre fasi di costruzione, dell’antico medioevo, intorno al IX seclo, del XIV-XV secolo e ottomana e quella del periodo di Sultano Sulejmani. La città antica di Alessio si presentava in epoca veneziana nella sua duplice identità di città bassa (polis) e città alta (acropolis). La città romana, lungo la riva del fiume Drin, nel 1436, quando fu visitata da Ciriaco d’Ancona, si racchiudeva ancora dentro le mura solide dell’epoca antica (ingentia moenia magnis condita lapidibus et diversa architectorum arte cospicua)133. Qui si trovava la cattedrale di San Nicola, dove nel 1468 ricevette sepoltura Giorgio Castriota Scanderbeg. Nel 1580, i Turchi la trasformarono in moschea. Alessio divenne veneziana nel maggio 1393, quando, nell’impossibilità di resistere alla pressione dei Turchi, i fratelli Progon e Tanush Dukagjini decisero di consegnarla alla Repubblica134. Ma i primi attacchi degli ottomani evidenziarono la debolezza del sistema difensivo (cum ipse locus Alexii sit valde debilis). Così, nel 1398 i Veneziani esaminarono la possibilità di costruire un castrum entro le mura ancora alte dell’acropoli (sunt muri alti super quibus, dicunt, leviter possit construi unum castrum pro maiori fortitudine et securitate loci)135. Nel 1400 si lavorava alla riparazione di una delle torri del castello.136 Ma gli interventi effettuati furono di lieve entità, così che in novembre 1404 il provveditore veneziano di Alessio dava l’allarme, che il castello stava per precipitare e perciò urgevano interventi adeguati per mantenerlo in funzione (castrum Alexii nisi apponatur remedium opportunum erit in brevi ruyturum)137. Ancora nel 1409, il provveditore d’Alessio informava le autorità in Venezia che la torre magna del castello sarebbe di lì a poco precipitata, se non si pensava al suo urgente riparo (quod nisi aptetur et reparetur, turris magna castri Alexii est totaliter ruitura)138. Petro Gradonico, il provveditore veneziano di Alessio, chiese nel 1413 di poter riparare le stalle dei cavalli, le mura del castello e la sua stessa abitazione, ma la somma di cinquanta ducati fornita da Venezia era del tutto insufficiente (licet maior quantitas esset necessaria)139. Nel 1417 il Senato accordò al provveditore di Alessio un certo aiuto per provvedere alla riparazione del castro e della torre e per altri lavori (pro aptando dictum castrum et turrim et pro fatiendo beltreschas et alia laboreria necessaria)140. Piccoli ritocchi alle mura, per la spesa di solo 40, 100 e 50 ducati, avvennero anche nel 1419, 1424 e 1426141. Verso il 1440 un incendio divampò nella città bassa e subito dopo, essa dovette subire anche attacchi e saccheggi da parte dei Turchi142. . . . Allora, nel 1451, la Repubblica pensò sul serio di costruirvi un nuovo muro, dopo che il vecchio era crollato a causa delle acque piovane (que propter pluvias ruinata est)143. I Veneziani dovevano pagare la metà delle spese, 250 ducati d’oro, l’altra metà doveva essere sborsata dal comune144. Un anno dopo, un nuovo incendio colpì la città ingoiando anche il “palazzo” del provveditore veneziano, che venne poi ricostruito (pro reparatione palatii habitationis sue, quod alias combustum fuit)145. Un nuovo intervento di ricostruzioni delle mura avvenne nel 1460146. Nel 1478 la città di Alessio cadde nelle mani dei Turchi. I Veneziani la ripresero nel 1501, ma solo per poco tempo. Quando decisero di abbandonarla definitivamente, i Veneziani abbatterono le mura e le fortificazioni, lasciando in eredità ai Turchi solo un cumulo di ruderi.

Site class I: hilly

Use of open areas: 1

Dimension of the building: 21000

Dimension of the site: 2000

Porto Palermo Castle - Himara, - Albania  

Name english: Porto Palermo Castle

Name local: Porto Palermo

Region english: Himara

Latitude: 40.1030291

Longitude: 19.745773900000017

Porto Palermo Castle (Albanian: Kalaja e Porto Palermos) is a castle near Himarë in southern Albania. It is situated in the bay of Porto Palermo, a few kilometers south of Himarë. The well preserved castle is commonly, but wrongly, asserted, by guide books and the local tourist guides, to have been built in early 19th century by Ali Pasha of Tepelena. It looks to have been built prior to the evolution of the star fort design. Most probably it was built by the Venetians as it could be relieved by sea and it has the same triangular plan with round towers found in the Venetian fort at Butrint. In 1921 the castle was called Venetian.At that time the identity of its builders ought to have been clear, from a plaque above the entrance gate. This plaque is now missing but the weathering of the stones clearly shows that it has not been missing for many decades. Almost certainly this plaque had a carving of the lion of St. Mark. The most plausible explanation of the error found in the guide books is a rewriting of history in the communist period. Re-ascribing a colonial legacy to construction by an Albanian fits a nationalist isolationist agenda. The castle would have been vulnerable to cannon fire from the hill above and this also suggests an early date for its construction when cannon had not developed the range they had later. In 1662 the Venetians feared the Turks would recondition it. In 1803 Ali Pasha offered the castle and port to the Royal Navy. At which time the fort only had 4 or 5 cannon implying that Ali Pasha did not see the fort as important for him.

Site class I: coastal

Dimension of the building: 60000

Rodoni Castle - Durres, - Albania  

Name english: Rodoni Castle

Name local: Rodoni Castle

Region english: Rodon

Latitude: 41.309264742998096

Longitude: 19.447646141052246

Site class I: coastal

Dimension of the building: 216

Rozafa Castle - SHKODRA, - Albania  

Name english: Rozafa Castle

Name local: rozafa castle

Region english: shkodra

Latitude: 42.0692985

Longitude: 19.5032559

Site class I: hilly

Dimension of the building: 9000

Torra - Durres, - Albania  

Name english: Torra

Name local: Torra

Region english: Durres

Latitude: 41.316667

Longitude: 19.450000000000045

Site class I: coastal

Dimension of the building: 156



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